2019-11-22 20:17:47 Casertasera 57

UN FIGLIO DEL MATESE, L’UTILE PENICILLINA,UN PREMIO NOBEL

ROSARIO DI LELLO| Anni or sono, il 6 novembre del 2008, per il convegno “Militari del Matese in guerra e in pace nel XX secolo” scrissi una breve  relazione (1) e in essa, dopo aver detto delle condizioni socio-economiche, dell’emigrazione dal XIX secolo, delle colonizzazioni in Africa e delle due guerre del 1915 e del ’43, scrissi di soldati semplici e degli ufficiali Giovanni e Giuseppe Petella, da Piedimonte e Alessandro Vessella, da Alife i quali s’erano distinti, in pace, per le loro attività in larga misura utili nel sociale; di loro, il lettore locale potrà rinvenire notizie in pubblicazioni di autori del territorio. (2) Feci riferimento anche ad un altro figlio del Matese, Vincenzo Tiberio, ma nato sul versante opposto del massiccio montuoso e pertanto dovetti far ricorso ad autori non del luogo; (3) per questa ragione e in attesa di darne alle stampe –Deo favente– una più ampia biografia, ho ritenuto opportuno offrirne almeno un cenno al lettore interessato. Vincenzo nacque da  Antonio e da Guacci Filomena, il 1 maggio 1869, a Sepino, una delle quattro antiche, celebri città, alle falde del Matese, con Boiano, Telese e Alife. Lo plasmarono alla cultura umanistica –sulla quale non poco si [...]

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