Perchè dico no

Scritto il 02/11/2016 di Michele Palmieri

Perchè dico no

Perchè dico no:

  1.  Non è la Costituzione il male di tutto e va cambiata, ma l’attuale classe politica. È corrotta e impegnata solo a tutelare se stessa e i suoi amici.
  2. La riforma toglie ai Cittadini gran parte della loro rappresentanza. Basti pensare che per chiedere un referendum abrogativo servono 800 mila invece di 500 mila firme, per la richiesta di Leggi di iniziativa popolare si passa da 50 mila a 150 mila.
  3. È inoltre prevista l'approvazione "a data certa" dei disegni di Legge proposte dal governo, mentre non sono previste corsie preferenziali per le Leggi di iniziativa parlamentare. Ciò permetterà al Governo, di monopolizzare l'attività legislativa del Parlamento.
  4. La riforma va quindi in senso contrario alla Costituzione del 1948, costruita sulla base di "pesi e contrappesi" che bilanciandosi fra loro tutelano la democrazia facendo sì che accordi e riflessioni prevalgano sui decisionismi. Si vuole concentrare il potere legislativo nella mani del Govemo meno persone da corrompere per le multinazionali per avere leggi di favore.
  5. La riforma non abolisce il Senato(bicameralismo) sottrae l’elezione dei senatori al voto popolare.
  6. La riforma non sana i mali indotti dalla riforma federalista del 2001 voluta dalla Lega Nord e suoi alleati. Che ha creato in Italia 22 parlamenti ossia: Senato,Parlamento, 20 parlamenti regionali molte volte in conflitto tra loro.
  7. A chiudere va ricordato che la Costituzione del 1948 è chiara e comprensibile a tutti, mentre i 47 nuovi articoli sono talmente confusi che non c'è accordo sul voto neanche fra i loro promotori,