Come convertire le auto in elettrico

Scritto il 16/01/2016 di Michele Palmieri

Come convertire le auto in elettrico

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti informa che sulla
Gazzetta Ufficiale n. 7 dell’11 gennaio scorso è stato pubblicato il regolamento per come trasformare un veicolo con motore a scoppio in un veicolo elettrico.

Si tratta del regolamento che descrive le procedure tecniche e amministrative per l’omologazione di veicoli convetiti con motori elettrici, come autovetture, autobus e autocarri, dotati in origine di motore scoppio o diasel, consentendone la conversione in trazione esclusiva elettrica.

Secondo il ministero l’esigenza primaria del provvedimento è quella della ridurre le emissioni nocive nell’ambiente prodotte da veicoli stradali con motore tradizionale, perseguendo l’obiettivo principale della regolamentazione della riqualificazione dei veicoli in circolazione sotto il profilo dell’impatto ambientale.

I benefici per i cittadini saranno molteplici. Innanzitutto, la possibilità di dare una nuova vita al proprio veicolo in veicolo elettrico, perciò con meno vincoli alla circolazione e all’accesso alle zone a traffico limitato senza necessariamente acquistare un veicolo nuovo.

Per le imprese, considerando l’intera filiera indotta dal regolamento, i benefici sono diversi e riguardano:

  • imprese produttrici dei componenti il sistema ( batterie , motori elettrici, sistemi elettronici);
  • imprese che si qualificheranno costruttori di sistemi e sull’intera catena di officine titolate ad eseguire materialmente la riqualificazione elettrica del singolo veicolo consistente nella rimozione del motore termico e la successiva installazione del motore elettrico.
  • imprese di autotrasporto, che potranno riqualificare il proprio parco veicolare soprattutto con riferimento ai veicoli utilizzati per la distribuzioni delle merci nelle città;
  • aziende di trasporto pubblico, che potranno rinnovare il proprio parco veicolare attraverso operazioni di revamping con conseguenti risparmi rispetto all’acquisto di nuovi veicoli.
    Per tutti, un minore inquinamento ambientale.

Unica nota dolente e che si tratta di norme nazionali in quanto allo stato la materia non è oggetto di alcuna specifica prescrizione tecnica armonizzata a livello comunitario.

Autovetture, autobus e autocarri delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, immatricolati originariamente con motore termico, potranno essere convertiti in veicoli a trazione esclusiva elettrica.

Ogni sistema di riqualificazione elettrica verrà omologato, a seguito della verifica di idoneità, dalla Direzione generale per la motorizzazione, che rilascerà anche il certificato di omologazione con le eventuali estensioni.

P.S.

Personalmente non capisco il provvedimento visto che di solito sono le lobby a dettare leggi in Italia e questa e contro le casi automobilistiche che si vedranno la vendita di qualche auto.
Una cosa e certo e che con pochi euro si riesce a comprare una vecchia macchina e poi trasformarla e spendere anche la meta rispetto a una macchina elettrica nuova di zecca.
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